CONSIGLI
IL PRATO
Chiunque ha un giardino sogna un prato verde, folto e rigoglioso. La sua superficie morbida è l’ideale per il relax vostro e dei vostri cari.
Naturalmente per ottenere un bel prato verde ci vuole impegno e lavoro ma sarà il fiore all’occhiello del giardino.
Prima di cominciare occorre considerare alcune cose: il tipo di terreno su cui seminare il prato, quali miscugli di semi scegliere, che tipo di impianto di irrigazione adottare.
Prima di procedere alla scelta del seme per il prato occorre considerare dei fattori importanti: l’ utilizzo a cui destinare il prato, la zona climatica in cui ci troviamo, quanto del nostro tempo siamo disposti a dedicargli. Conoscendo le caratteristiche dei vari semi a prato possiamo facilmente individuare quello che fa al caso nostro. La famiglia di erbe più diffusa è quella delle graminacee, perfette da utilizzare come prato poiché le loro caratteristiche le rendono veloci nello sviluppo, resistenti a tagli frequenti e rasi nonché ben resistenti l calpestio. Difficilmente il prato è costituito da un unica specie di erba, è consigliabile miscelare i semi per poter ottenere un miscuglio che può garantire al prato i pregi di differenti erbe. Consigliamo per le nostre zone dei miscugli con prevalenza di graminacee quali la Festuca Arundinacea il Cynodon Dactylon o la Poa Pratensis.
Il prato e le zone climatiche
 Importante per la scelta del miscuglio è la zona climatica in cui ci troviamo. Ci sono specie (le Macroterme che tollerano temperature calde tra i 26-34° C ed anche con annaffiature scarse il prato un aspetto gradevole; più adatte a zone umide e fresche sono invece le Microterme che sono al massimo del loro stato vegetativo tra i 17-25° C e d’inverno garantiscono un prato verde, ma l’estate necessitano di una costante irrigazione, quindi in base al tipo di utilizzo a cui vogliamo destinare il prato va scelto il tipo di miscuglio di seme più adatto al nostro prato. In commercio è possibile reperire miscugli già pronti sulle cui confezioni troveremo riportate le indicazioni di utilizzo e soprattutto le dosi da impiegare per metro quadro che potremo confrontare con la superficie totale che dobbiamo seminare, mediamente servono circa 30 grammi di seme per ogni metro quadro di terreno.
Preparazione del terreno

Dalla preparazione del terreno dipende buona parte del successo della semina del prato. Come prima cosa liberare in terreno dalle erbacce, per facilitare l’operazione possiamo aiutarci con del diserbante facendo però attenzione a piante e alberi nelle vicinanze. A questo punto possiamo pulire la superficie dalle erbe ormai secche, dai sassi e ogni tipo di detrito che incontriamo. Il terreno va lavorato ad una profondità di 15-20 cm, con un rastrello si dovrà provvedere a livellare il terreno per poter ottenere un prato in piano che oltre ad essere più bello sarà più facile da tagliare. Successivamente dovremo trattare il terreno con un concime granulare ricco di fosforo (Starter), importante per favorire una buona crescita iniziale dell’erba. A questo punto non ci rimane che seminare.
Come seminare

La semina può esser fatta a mano o utilizzando spargitore che si possono acquistare nei negozi di giardinaggio. Calcolare in base al seme acquistato
e alla superficie la quantità di seme da distribuire, sempre meglio poco di più che meno, dividerla ed iniziare la semina. Se utilizziamo lo spargitore la semina è semplice, ma se decidiamo di farlo a mano per facilitare l’operazione mischiare in un secchio il seme con della sabbia per poterlo spargere meglio. Seminare tutta la superficie destinata a prato distribuendo il seme prima in un verso e poi per quello opposto, compattare il terreno (rullare) per far aderire il seme con il rullo (si può utilizzare una vanga o delle tavolette legate ai piedi), infine innaffiare con un getto leggero.
Prime cure del prato

Finita la semina non ci resta che attendere la germinazione del seme irrigando regolarmente con un getto delicato ed evitando di calpestare dove seminato, gli unici inconvenienti possono essere uccelli ed insetti che cercheranno di cibarsi dei semi. A seconda del miscuglio utilizzato in circa 20 giorni l’erba sarà nata, attendere che il prato sia alto almeno 10 cm per effettuare un primo taglio non troppo raso, circa 7 cm.
Concimare il prato
Per sostenere il regolare sviluppo e la salute del prato è necessario fornire elementi nutritivi in continuazione al tappeto verde, per reintegrare le sostanze già consumate, perse nel terreno o asportate.
Un concime minerale completo è composto da azoto, fosforo e potassio e da microelementi come ferro, manganese, magnesio, boro e altri utili al prato in quantità minori.
 Il terreno possiede una fertilità propria collegata al suo contenuto di elementi minerali e di sostanza organica e all’attività biologica fornita al momento della costruzione del prato; tuttavia questi elementi sono destinati a diminuite con il passato del tempo.
Non esiste una concimazione universale applicabile a tutti i tipi di prato, essa risponde alle necessità specifiche del prato in relazione alle esigenze qualitative della vegetazione, allo sfruttamento e alla disponibilità di tempo e di attrezzature. E’ fondamentale eseguire concimazioni equilibrate, distribuendo dosi di elementi minerali in quantità adeguate al reale bisogno del prato.
Il periodo giusto per concimare il prato è determinato dal ritmo di crescita vegetativo del prato e dalle temperature a cui è sottoposto.
Lo sviluppo vegetale del prato riprende a marzo, ha un culmine di sviluppo a maggio, in questo periodo il prato deve avere a disposizione una concimazione che favorisca l’inizio dell’attività vegetativa e il proseguimento della per rispondere alla grande domanda di elementi nutritivi connessa alla formazione di culmi e foglie. Pertanto nei mesi di marzo, aprile e maggio bisogna distribuire una concimazione abbondante con alte percentuali di azoto, elemento maggiormente richiesto dalla vegetazione.
Nei mesi di luglio e agosto il prato rallenta lo sviluppo, per riprendere tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. Anche in questo periodo, tuttavia, è indispensabile che il prato abbia comunque a disposizione riserve nutritive. La crescita delle radici segue lo stesso ritmo di sviluppo della parte aerea, ma con minore velocità rispetto a quella delle foglie e in modo meno vigoroso in confronto con quello della primavera, momento di massima vitalità.
La primavera è il periodo più importante per lo sviluppo del prato, nel periodo del tardo autunno è necessario distribuire concimi a lenta cessione che saranno pronti e disponibili all’inizio della primavera ed eseguire un’altra concimazione a primavera inoltrata. Per sostenere e dare alimento alle specie erbacee a crescita estiva sono altrettanto utili e fondamentali le concimazioni estive di maggio-giugno e di agosto-settembre.
Risemina e rinnovo del prato

Tra le operazioni di manutenzione straordinaria del prato particolare importanza ha la risemina del manto erboso.
La risemina va eseguita insieme alla sabbiatura per permettere al seme di esser coperto da terriccio per non essere disperso dal vento germinando con maggiore facilità.
Irrigazione
L'irrigazione per il prato è un operazione indispensabile, è essenziale irrigare il prato per evitare che la mancanza di acqua possa ridurne lo sviluppo e complicarne la sopravvivenza soprattutto nei periodi più caldi. Le annaffiature variano a seconda della temperatura e del tipo di terreno, quindi da 1 volta a settimana per i periodi più freschi  e i terreni argillosi, fino ad irrigare anche più volte al giorno nei mesi caldi dell’estate. I momenti più adatti per irrigare sono al mattino presto perché l’acqua sarà sfruttata nelle ore successive con un processo di fotosintesi e la notte, le temperature fresche impediranno l’evaporazione e avremo a disposizione una maggiore pressione per l’irrigazione.
La quantità di acqua di cui necessita il prato giornalmente è differente secondo le zone climatiche, mediamente serviranno circa 5 litri d’acqua per ogni metro quadro della superficie del prato.
È da tenere in considerazione che nei periodi in cui saremo lontani da casa per le vacanze il prato avrà ugualmente bisogno di essere irrigato, quindi dovremo dotarci di timer che quotidianamente provvederanno ad aprire i nostri rubinetti.  La realizzazione di un impianto d’ irrigazione è sicuramente la scelta migliore, un impianto che quando necessario annaffierà tutte le zone del prato nelle quantità e negli orari giusti ci eviterà ora di manutenzione a fine dell’estate, le zone rovinate dal caldo saranno minori e ci darà un prato in buone condizioni tutti i giorni. Gli impianti d’irrigazione possono essere interrati, composti da tubi idonei al sotterramento, irrigatori a scomparsa e centraline per la distribuzione dell’acqua, o impianti esterni con timer , tubi comuni da giardinaggio e irrigatori in vista che hanno indubbiamente un costo minore per la realizzazione ma sono ben visibili sul prato e ad ogni inverno andranno smontati per evitare che si danneggino con il gelo e successivamente ripristinati ogni primavera.
La scelta degli irrigatori per il prato dipende dalle dimensioni e dalla forma del terreno da irrigare, dalla quantità di acqua distribuita. Negli impianti d’irrigazione interrati potremo scegliere tra irrigatori a scomparsa ovvero irrigatori pop-up che possono essere statici o dinamici, che risiedono a livello del suolo e quando entrano in funzione la pressione dell’ acqua li spinge fuori dal terreno per il tempo dell’irrigazione. Quando sono a riposo non saranno di ostacolo alle operazioni di taglio del prato e alla manutenzione. Se abbiamo un impianto esterno possiamo scegliere tra irrigatori a schiaffo, irrigatori oscillanti , irrigatori a turbina o irrigatori circolari.
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